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Azioni di conservazione della biodiversità: Chirotteri e Vallonee

“Azione di conservazione di chirotteri nelle grotte costiere e ridiffusione di Quercus macrolepis (Quercia vallonea) nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto - S.M. di Leuca e Bosco di Tricase”:

 

Il Parco Naturale Regionale Costa Otranto - S.M. di Leuca e Bosco di Tricase” gode di una delle maggiori densità di grotte costiere in Italia e alcune di queste rappresentano rifugi ideali dei chirotteri (pipistrelli), utilissimi mammiferi, che un tempo popolavano numerosi le nostre campagne e  le coste all’imbrunire , mentre oggi sono sempre più minacciati da pressioni diverse che ne hanno ridotto le popolazioni. Il progetto che mira alla loro preservazione, si inserisce nel più ampio programma di  “Tutela della Biodiversità nel Sistema di Conservazione della Natura” della  Regione Puglia.

In quest’ottica  di valorizzazione della “varietà della vita” nelle Aree protette e di salvaguardia di specie ed habitat con criticità ecologiche specifiche, rientra anche la  conservazione e ridiffusione, grazie a rimboschimenti mirati, della Quercia vallonea. Con 700 anni di storia e 35 metri di chioma essa costituisce l’entità botanica più rappresentativa e suggestiva della flora salentina  per via della sua diffusione italiana (l’unica stazione spontanea dell’Europa Occidentale infatti è concentrata nel ristretto areale di Tricase), oltre ad essere testimonianza storica dell’industria della concia delle pelli e messaggera di affascinanti miti.

 

P7090125Il progetto di complessivi 300.000 euro prevede interventi diversi per i pipistrelli e per la Quercia vallonea. In particolare abbeveratoi faunistici permetteranno l’abbeveraggio ai piccoli mammiferi e non solo: molte specie faunistiche infatti hanno visto sparire nel tempo gli specchi d’acqua nelle campagne, come vecchi piluni, conche, vasche di abbeveraggio nei pascoli , ormai dismessi o chiusi per motivi di sicurezza. Ciò ha ridotto notevolmente le riserve d’acqua utilizzabili dagli animali selvatici. Ma questi preziosi punti di “dissetamento”, in alcuni casi sono anche opere di riqualificazione pensate per la sistemazione di punti soggetti a degrado: è il caso dell’abbeveratoio nella spiaggetta di Porto Badisco, dove un punto d’acqua sorgiva è oggi interrato continuamente da detriti sabbiosi che non permettono l’instaurarsi di un ambiente seminaturale.

 

Un altro importante intervento è dato da alcuni cancelli in acciaio e boe a mare che serviranno a dissuadere una fruizione scorretta dei siti interessati dai pipistrelli e più in generale da fauna di grande interesse naturalistico,  saranno utili anche  per  mettere in sicurezza siti pericolosi per bambini o sprovveduti che dovessero avventurarsi in questi luoghi, come ad esempio nei pressi della Grotta della Monaca ad Otranto e delle Fonti di Carlo Magno.

 

Particolare attenzione poi, è dedicata alla cartellonistica: fornire indicazioni scientifiche distintive delle specie  e dell’area dove esse vivono, è importante anche per comprendere e percepire l’area naturale come un bene di tutti da custodire gelosamente. Sempre a tal fine  è stato finanziato l’allestimento della “Sala del Pipistrello” e del “Giardino delle vallonee”, spazi didattici e divulgativi particolarmente adatti al turismo scolastico e naturalistico. 

Infine il Progetto avvia un piano di monitoraggio sia  per i chirotteri che per le vallonee che permette lo studio sullo stato di salute e di diffusione di entrambe le popolazioni nell’Area protetta. Le risorse economiche messe a disposizione del progetto diventano così  patrimonio di tutti.

 

Iniziative: Andrano, 28 luglio 2012


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presentano

   il corso "Chirotteri: conoscenza tutela e conservazione" , scarica il programma  e la scheda di adesione 

 

 


 
Emergenza xylella: nasce lo sportello del Parco

Parco punta ad offrire spazi di sperimentazione ed informazione utile alla salvaguardia dell’intero patrimonio agro ambientale del territorio. Nasce così, presso la Sede dell’Ente Parco, uno  Sportello pubblico per le buone pratiche agricole che andrà incontro ai conduttori di fondi agricoli per fronteggiare non solo l’emergenza fitosanitaria portata dalla Xylella fastidiosa, ma anche l’abbandono colturale ed il cattivo uso dei suoli agricoli.  Lo staff tecnico dello sportello è costituito da due agronomi e da un biologo naturalista ed è supportato da figure professionali diverse per integrare al meglio conoscenze ed esperienze nei campi dell’agricoltura sostenibile. Il Parco naturale regionale “Costa Otranto – Leuca e Bosco di Tricase” sarà promotore di percorsi di formazione, incontri di divulgazione e confronto in ambito agro-ambientale, supporto ad una più razionale applicazione della Politica Agricola Comunitaria (P.A.C.) e delle Misure di sostegno economico contenute  nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale della Regione Puglia 2014-2020. Lo sportello rispetterà i seguenti orari: lunedi, mercoledì e venerdì dalle 18 alle 20 in programmazione di quattro incontri nei comuni del Parco.

Il Parco comunica..

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